Trattamento shock: come si fa, quando e quanto costa
Trattamento d'urto (clorazione shock) per riportare rapidamente l'acqua entro i parametri di sicurezza dopo eventi che la compromettono: temporali, forte affollamento, fermo impianto, cloro combinato elevato o comparsa di alghe. L'intervento è eseguito con prodotti biocidi autorizzati ai sensi del Reg. UE 528/2012 (PT2) e con vasca interdetta alla balneazione fino al rientro dei valori previsti dall'Accordo Stato-Regioni 16/01/2003, dalle discipline regionali di recepimento e, per le piscine a uso pubblico, dalla UNI 10637:2024.
Cosa comprende
Un lavoro fatto bene passa da questi punti:
- Analisi iniziale dell'acqua (pH, cloro libero e combinato, alcalinità, torbidità/stato visivo) e verifica di circolazione, filtrazione e dosaggio automatico
- Correzione preliminare del pH entro il campo utile alla disinfezione, per rendere efficace il trattamento
- Dosaggio d'urto del disinfettante rapportato al volume reale della vasca secondo le istruzioni d'uso del prodotto autorizzato, con vasca chiusa ai bagnanti
- Flocculazione/chiarificazione in caso di acqua torbida, con spazzolatura di pareti e fondo e aspirazione dei depositi
- Filtrazione continua nelle ore successive, controlavaggio del filtro e pulizia di cestelli, skimmer e prefiltro pompa
- Ricontrollo dei valori e nulla osta alla riapertura solo a parametri rientrati, con annotazione sul registro dei controlli (obbligatorio per le piscine a uso pubblico/collettivo)
Prodotti e materiali
Cosa serve, di solito, per questo lavoro:
- Disinfettante cloro-attivo per trattamento shock (granulare o pastiglie a rapida dissoluzione), biocida autorizzato PT2
- Correttore di pH (riduttore/incrementatore)
- Flocculante/chiarificante
- Alghicida di mantenimento (se necessario)
- Reagenti/strisce o fotometro per le analisi in loco
- Eventuale materiale di consumo per filtro (sabbia/vetro di ricarica, cartucce) se la filtrazione risulta inefficiente
I dosaggi dipendono da volume, impianto e prodotto: segui sempre la scheda tecnica, o lascia fare all’azienda che segue la tua piscina.
Quando si fa
Il periodo giusto è tutto l'anno. La stagione comanda: le aperture si concentrano tra aprile e maggio, le chiusure tra settembre e ottobre, e chi prenota per tempo sceglie la data invece di subirla.
Quanto costa
Prezzo indicativo: 120-300 € secondo volume vasca, stato dell'acqua e materiali impiegati. Il preventivo esatto dipende da volume, condizioni dell'acqua e accessibilità dell'impianto.
A chi affidarsi
La strada più semplice è affidarsi a un'azienda di manutenzione piscine della tua zona: sul marketplace tuffati.it trovi quelle vicine e chiedi un preventivo in due minuti. Con l’elenco qui sopra sai cosa aspettarti dal preventivo: se manca qualcosa, chiedi perché.
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